Coccole Sonore, percorso di avvicinamento alla musica

Percorso educativo orientato allo sviluppo del pensiero musicale

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“Immaginate come sarebbe meraviglioso se noi fossimo capaci di mantenere la prodigiosa abilità del bambino il quale, mentre è intento a vivere gioiosamente, saltando e giocando, è capace di imparare una lingua con tutte le sue complicazioni grammaticali. Che meraviglia sarebbe se tutto il sapere entrasse nella nostra mente semplicemente vivendo, senza richiedere sforzo maggiore di quello che ci costi respirare o nutrirci.”
Maria Montessori

Progetto "dire-fare-musicare"

Percorso educativo orientato allo sviluppo del pensiero musicale 2017/18, composto da almeno 15 incontri con gruppi di max 7/8 bambini ciascuno, possibilmente suddivisi per fasce d’età:

  • 0-12, 12-24 e 24-36 mesi > accompagnati da un genitore o un adulto con cui abbiano una relazione significativa
  • 3-4 e 4-5 anni > senza l’adulto accompagnatore

Con Silvia Zago, psicologa dell'età evolutiva, cantante e insegnante certificata di educazione musicale secondo la M.L.T. di E. E. Gordon. Organizzazione: A.S.D. Progetto Natura Docet.

Costo per ciascun bambino: 12 euro/incontro (primo gratuito). Sono previsti momenti relax con tisane e merende offerte dall'associazione. Sono inclusi incontri con genitori, educatori e insegnanti. Il servizio è valido per gli associati.

Programma "Coccole Sonore"

I primi 3 anni di vita costituiscono un momento speciale dello sviluppo poiché le capacità potenziali di imparare del bambino non saranno mai, in nessun altro momento della sua vita, tanto grandi quanto in questi importantissimi 36 mesi, come confermato dalla ricerca sulla plasticità neurale. Ogni individuo nasce con un’attitudine musicale; questa capacità potenziale di elaborare la musica può essere stimolata ed ampliata sin dalla nascita grazie ad attività educative e relazionali che utilizzino la musica come linguaggio principale.

La ricerca dimostra come il bambino, sin dalla primissime fasi di sviluppo, è in grado di scoprire, riconoscere in modo istintivo e spontaneo le differenze e la ricchezza dei modi in cui i suoni si organizzano, attraverso modalità analoghe a quelle proprie dell’apprendimento della lingua materna. La proposta educativa trae spunto dalla Music Learning Theory di E. Gordon, un modello teorico fondato scientificamente che spiega in che modo il bambino apprende la musica e sviluppa un pensiero musicale. I corsi basati sui principi della teoria di Gordon propongono dei percorsi di avvicinamento alla musica in un’atmosfera di gioco, di scoperta, caratterizzato da esperienze non solo di ascolto, ma anche di interazione e relazione che accoglie ogni tentativo del bambino di entrare in dialogo con la musica e con chi la propone.

L’immersione in un ambiente musicalmente stimolante, caratterizzato da esperienze di ascolto, dall’utilizzo del canto senza parole, dal silenzio e dal respiro, nonché dal movimento del corpo in esplorazione libera dello spazio, favorisce nel bambino l’acquisizione di competenze quali l’intonazione ed il senso del ritmo, capacità che faciliteranno in un secondo momento la coordinazione con la voce e con lo strumento. Cantare e ascoltare musica insieme al bambino lo aiuteranno a sviluppare anche altre abilità quali quelle comunicative e linguistiche, attentive, mnemoniche, di concentrazione e di coordinazione motoria.

Spazio musica

“Spazio” è sinonimo di libertà e opportunità: i momenti di incontro con la musica non sono “lezioni” di musica, ma un’occasione di incontrare un linguaggio nuovo, col quale attuare spontanei tentativi di interazione. I “confini” dello spazio musica sono dati dal canto d’inizio e dal canto finale, scelti dall’educatore musicale e ripetuti come “rituale” ad ogni incontro. Quando possibile, e quando l’età dei bambini lo permette, questi due canti vengono proposti possibilmente seduti ed in cerchio. Durante lo “spazio musica” i bambini saranno liberi di muoversi liberamente nella stanza, mentre l’educatore musicale canterà dei canti melodici e ritmici: si tratterà più di canti “di relazione” che di intrattenimento; ogni canto verrà ripetuto più volte, con spazi di silenzio, osservazione, sguardi, movimento. In diverse occasioni l’educatore musicale accoglierà le risposte dei bambini rispecchiandole o utilizzandole come spunto per la proposta musicale successiva. In alcuni momenti egli entrerà in relazione tramite un dialogo individuale con ognuno dei partecipanti, anche con l’adulto che accompagna i piccoli, il quale potrà così fungere da modello, senza tuttavia sostituirsi mai al bambino, rispondendo ed imitando l’educatore musicale solo se l’invito è espressamente rivolto a lui. I canti proposti saranno senza parola, così che possano esser più facilmente colti i suoni nel loro significato musicale. Lo spazio musica diventa così uno spazio speciale, durante il quale si comunica diversamente e tutti lasciano per un po’ da parte le parole. I momenti di silenzio andranno rispettati, perché è il “luogo” in cui i suoni ascoltati esternamente trovano eco interiore (fondamentale per lo sviluppo di un pensiero musicale).

Io bambino posso

  • Muovermi liberamente nello spazio (anche correre, ma non sempre);
  • Cantare, produrre spontaneamente (in modo intenzionale o meno) qualsiasi suono;
  • Non dare alcuna risposta, e nessuno in questo caso dovrà sostituirsi a me;
  • Piangere, perché la musica spesso suscita forti emozioni;
  • Uscire (accompagnato dal genitore) solo in caso di necessità, ad esempio per andare al bagno, o per essere consolato se ciò sembra impossibile all’interno dello spazio musica;
  • Addormentarmi (può capitare, soprattutto se sono molto piccolo).

Io genitore posso

  • Muovermi liberamente nello spazio, su indicazione/imitazione anche dell’educatore musicale, con movimenti fluidi e mai descrittivi del canto (ad esempio potrò passeggiare, volteggiare, ma non batterò le mani a ritmo né farò passi a tempo di musica);
  • Cantare con l’educatore musicale i canti che conosco, e/o accogliere le sue proposte se me la sento (egli potrà chiedermi di accompagnare il suo canto con linee melodiche o ritmiche semplici);
  • Consolare e prendermi cura del mio bambino ogni volta lo ritenga necessario; il mio intervento rispetto a comportamenti dei bambini pericolosi per sé e per gli altri sarà gestito in accordo con l’educatore musicale (cercherò di utilizzare la parola il meno possibile, a basso volume quando necessario);

Io genitore, oltre ad essere un fondamentale punto di riferimento per tutti i bimbi, sono anche un aiuto prezioso per l’educatore musicale perché partecipando con piacere alle attività e accogliendo quando posso le sue proposte fungerò da modello per i bimbi, i quali si sentiranno in uno spazio divertente e speciale.

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Dettagli evento

Data
martedì 7 novembre
E-mail
progettonaturadocet@gmail.com
Telefono
3664939264 (Silvia Rebecchi)
Categorie
Corso
Tags
a-pagamento, musica, guidizzolo
Luogo
A.S.D. Progetto Natura Docet, Guidizzolo
Via Bottega, 26, 46040 Rebecco MN, Italia

Ripetizione evento

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