Giorgio Scaramuzzino, Questa zebra non è un asino

Importante iniziativa dell’Associazione Culturale Persone Singolari nell’ambito del Progetto “Battello Terra. Non ci sono passeggeri, siamo tutti membri dello stesso equipaggio”. In continuità con le varie iniziative proposte quest’anno, nell’intento di dare il proprio contributo per assicurare ai bambini e ragazzi proposte nuove, momenti di serenità ma allo stesso tempo di riflessione, l'associazione propone domenica 21 novembre alle ore 17:30 presso il teatro di Casaloldo lo spettacolo interattivo “Questa zebra non è un asino”.

Sarà il conosciutissimo attore, scrittore e regista Giorgio Scaramuzzino a interagire teatralmente con i piccoli e grandi spettatori, per divertirli, ma al tempo stesso farli riflettere sul tema dei diritti dell’infanzia, della sicurezza e della pace.

La storia di un'amicizia più forte della guerra

Lo spettacolo nasce da un fatto realmente accaduto in Palestina, da cui è nato il libro dello stesso Scaramuzzino con illustrazioni di Gek TessaroUn asino a strisce” e narra la storia di un ragazzo che vive nella Striscia di Gaza. In questa cruda realtà Talal, il protagonista, nei rari momenti di pace, incontra un’amica speciale: una zebra che vive in un piccolo zoo. Il vecchio guardiano, testimone di questa amicizia, cerca di alimentarla, nonostante la guerra.

Una riflessione sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza

Scaramuzzino ha voluto con questo spettacolo proporre una riflessione sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza nelle regioni dove ancora oggi persiste un conflitto armato. La Striscia di Gaza è emblematica in tal senso, da un lato perché è una zona abitata da un’altissima percentuale di giovani, più della metà della popolazione, e dall’altra perché l’informazione su quello che accade in quella terra così isolata, quando arriva da noi, spesso non è esaustiva.

La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell'ONU

L’autore quando ha scritto “Un asino a strisce”, ha inevitabilmente preso in esame la Convenzione che l’Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite ha redatto il 20 Novembre 1989 e che molti Paesi hanno sottoscritto. Convenzione spesso trascurata e poco conosciuta. L’articolo 42 dice che tutti i Paesi firmatari si impegnano affinché tutta la popolazione sia a conoscenza del contenuto dei cinquantaquattro articoli. Ma questo non avviene e non basta la buona volontà del singolo insegnante per informare. È necessario un maggior impegno istituzionale. Il teatro può, forse deve, lanciare messaggi forti, naturalmente con leggerezza e divertimento.

Un'ora accattivante a teatro vuole proprio essere, in sintesi, uno strumento e uno stimolo per tutti.

L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / 3381809526. Si ringraziano Chiesa Valdese e Fondazione Comunità Mantovana per il sostegno.

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